Rassegna estiva Campogalliani

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Rassegna estiva Campogalliani

giugno 1 @ 8:00 - luglio 31 @ 23:30

Accademia Teatrale  

“FRANCESCO  CAMPOGALLIANI”

 

L’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani”, associazione culturale senza scopo di lucro, si intitola al nome del celeberrimo burattinaio che aveva tratto l’arte sua dal padre, dal nonno e da chi sa quanti altri ascendenti, autentico figlio d’arte ed artista di schietta umanità, che insieme ai segreti del mestiere aveva ereditato dagli avi i canovacci che andava recitando “a braccio”, ora togliendo ora aggiungendo, a seconda delle esigenze e delle opportunità. Autore lui stesso, scrisse poesie in vernacolo, farse, canzonette e commedie in dialetto mantovano, avendo nell’ultima parte della sua vita preso fissa dimora a Mantova, dove lo legavano gli affetti più cari e dove morì nel 1931 all’età di 59 anni.

La compagnia a lui dedicata viene fondata nel 1946 dal figlio Ettore, musicista e docente di chiara fama per essere stato l’educatore principe di tante voci del melodramma italiano.
L’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” ha sede dal 1953 nel Teatrino di Palazzo D’Arco, in pieno centro storico della città di Mantova, dove allestisce stagioni teatrali da ottobre a maggio, presentando spettacoli di prosa del repertorio classico e moderno, offrendo all’intera comunità un servizio culturale fruibile da larghissima parte della popolazione con il solo contributo di volontari che svolgono la propria attività con impegno di tipo professionale.

Partecipa annualmente ai più importanti Festivals e Rassegne Nazionali del Teatro Amatoriale ricevendo prestigiosi premi e riconoscimenti anche a livello individuale.

Venerdì 7 giugno ore 21.15 (sabato 8 in caso di pioggia)

LA SCUOLA DELLE MOGLI di Molière – Regia di Mario Zolin

“Se sposo un’oca è per non essere fatto becco” dice Arnolfo, benestante in età, che incarna la vanità del borghese che vuole apparire nobile e, credendo che la disgrazia peggiore per un uomo sia essere tradito  dalla propria moglie, sceglie una giovane semplice, ingenua, allevata in convento. Ma la sua tranquillità e i suoi piani sono destinati a sgretolarsi pian piano….a  commedia è una critica dell’alta società francese del XVII asmi che agitano la mente maschile e anche oggi è collegato all’emancipazione femminile e alla gelosia e ci sceglie la v ACCADEMIA TEATRALE FRANCESCO CAMPOGALLIANI

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel. 0376325363 – biglietteria@teatro-campogalliani.it

www.teatro-campogalliani.it

ASSOCIAZIONE STEFANO GUERESI

L’Associazione culturale STEFANO GUERESI è nata allo scopo di recuperare, conservare e diffondere le opere musicali del compositore e pianista mantovano Stefano Gueresi (1960-2017), pianista e compositore mantovano. Ha composto musica di grande fascino, evocativa di luoghi e tempi lontani e fantastici, che affonda le sue radici tanto nella tradizione classica che nel pop romantico-sinfonico degli anni Settanta. La sua musica è stata eseguita in numerosi concerti in Italia e all’estero, oltre che spesso utilizzata come colonna sonora di documentari, come base per coreografie di danza classica e spettacoli teatrali, e come accompagnamento per mostre e percorsi museali.

Stefano Gueresi si forma come pianista con la concertista Elisabeth Müller Vivanti e frequenta seminari di composizione tenuti da John Paynter.  Esordisce giovanissimo come compositore e tastierista suonando con alcuni gruppi musicali. Dopo la maturità classica e gli studi di giurisprudenza si dedica prevalentemente alla direzione artistica e conduzione di programmi radiofonici e all’insegnamento del pianoforte e delle tastiere elettroniche, senza però abbandonare la composizione.

Verso la fine degli anni ’90 inizia ad esibirsi regolarmente come pianista solista, eseguendo sue composizioni. Tiene concerti in molte città italiane ed europee ed anche negli Stati Uniti. La sua musica viene accolta ovunque con grande calore e apprezzamento. Molto attivo nel volontariato, Stefano Gueresi mette sovente a disposizione la sua musica per scopi benefici.

Nel 2011, in occasione di un concerto al Teatro Bibiena con l’orchestra “Carlo Cantini ensemble”, si consolida una importante collaborazione con il violinista Carlo Cantini e il violoncellista Massimo Repellini. Nasce il “Gueresi trio” che realizzerà diversi progetti musicali, culminati nelle esibizioni in due concerti trasmessi in diretta streaming mondiale da Palazzo Te e dalla Biblioteca Teresiana in Mantova e nella pubblicazione dei CD “Il destino dei sogni” e “I giorni impossibili”, che vede la luce dopo che a Stefano viene diagnosticata una grave malattia che segnerà profondamente gli ultimi anni della sua vita.

Stefano Gueresi ha ricevuto importanti riconoscimenti dalle Istituzioni della sua città.

L’Associazione a lui intitolata, che non ha scopo di lucro, si propone di riordinare e catalogare la ricchissima produzione musicale di Stefano Gueresi, realizzarne partiture, pubblicare CD contenenti anche i brani inediti, organizzare concerti e istituire borse di studio per giovani musicisti.

Domenica 9 giugno ore 21.15 (lunedì 10 in caso di pioggia)

CONCERTO IN OMAGGIO A STEFANO GUERESI L’evento è proposto in occasione del secondo anniversario della scomparsa del maestro e vedrà la partecipazione di Stefano Giavazzi, al pianoforte del violinista Carlo Cantini e del violoncellista Massimo Repellini, e dell’attore Diego Fusari dell’Accademia Teatrale Campogalliani a cui verrà affidata la lettura dei brani di introduzione alle singole esecuzioni musicali. Nell’occasione saranno anche eseguite per la prima volta in pubblico le ultime tre composizioni che Stefano Gueresi ci ha lasciato, oltre ad alcuni brani inediti.

 

 

 INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

Per info: tel. 3356008028 – www.stefanogueresi.com  

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE “LIVIA D’ARCO”

Nato a Mantova nel marzo del 2013 in seno all’omonima Associazione culturale, il Coro polifonico Livia d’Arco è composto da 50 coristi. E’ diretto dal M° Roberto Fabiano, flautista di caratura internazionale e docente di Conservatorio, in collaborazione con il direttore artistico Antonella Antonioli, pianista,  clavicembalista, cantante e docente di pianoforte presso il Liceo Musicale “I.d’Este” di Mantova.

Il coro “Livia d’Arco” vanta un repertorio classico di musica sacra e profana che spazia dal ‘500 al ‘900. Esegue concerti in tutto il territorio mantovano e oltre i suoi confini, specie nella regione Emilia ove è tradizionale ospite nella Rassegna Concertistica ‘Musica intorno al Fiume’. Svolge un’intensa attività concertistica presentandosi, a seconda del repertorio e del luogo, con accompagnamento pianistico oppure insieme all’orchestra da camera ‘I Musici di Parma’ con la quale collabora dal 2013. Per realizzare i numerosi progetti di carattere sociale, portando la musica presso strutture di assistenza e ricovero, all’interno del coro “Livia d’Arco” si è recentemente costituito il “Petit ensemble”, piccolo gruppo vocale-strumentale condotto da giovanissimi musicisti.

L’attività annuale del coro “Livia d’Arco” si esprime con la massima visibilità nell’eccellenza del  Concerto di Natale che si svolge ogni anno la sera del 25 dicembre presso il Duomo di Mantova.

Il concerto è offerto con lo scopo di realizzare uno degli obiettivi dall’Associazione culturale “Livia d’Arco” che, oltre a promuovere attività di studio e ricerca in campo musicale, intende essere al servizio della comunità, sia nella formazione, sia nella divulgazione. In tale occasione, l’Associazione “Livia d’Arco” promuove e valorizza giovani talenti offrendo loro l’opportunità di esibirsi in concerti solistici con orchestra.

Nel 2016 ha prodotto un DVD della “Messa dell’Incoronazione” di Mozart per Soli, coro e orchestra, e nel 2018 un DVD tutto vivaldiano e nel 2017 ha eseguito, in prima assoluta, sempre in Duomo, “Omaggio a Vavilov”-Ave Maria, composizione per coro e orchestra scritta  espressamente per il coro “Livia d’Arco” dal compositore salernitano Maurizio Giannella.

Il coro “Livia d’Arco” annualmente organizza per i coristi un corso di alfabetizzazione musicale, teoria, solfeggio e vocalità.

Martedì 11 giugno, ore 21.15 (mercoledì 12 in caso di pioggia)

ARMONIE CELESTI Paesaggio notturno – Serenate e danze al chiaro di luna.

Il concerto, attraverso la musica, la poesia e le immagini, ci conduce all’osservazione e all’ammirazione della volta celeste, popolata dagli astri e dalle figure mitologiche che animano le suggestioni e i sentimenti che il paesaggio notturno suggerisce.  Ritmi rinascimentali, alternati alle sonorità luminose di Bernstein e di Mozart, Faurè, Satie, si intrecciano a letture avvincenti di scritti e poesie di grandi autori antichi e moderni quali Saffo, Shakespeare,Baudelaire, Verlaine, Odifreddi.  Ad accrescere l’emozione dell’ascolto, la proiezione di splendide immagini di corpi celesti, per un coinvolgimento sensoriale totale nella evocativa cornice della bellissima esedra di Palazzo d’Arco. Lo spettacolo è ideato e realizzato dall’Associazione Culturale “Livia d’Arco” di Mantova con la collaborazione del Professor Luciano Luppi, presidente dell’Associazione Astrofili Mantovani dell’Osservatorio astronomico di San Benedetto Po. Gli esecutori: Antonella Antonioli, Soprano; Alfredo Scalari, Pianoforte; Roberto Pasini e Andrea Zontella, Voci recitanti; Coro polifonico “Livia d’Arco” diretto dal Maestro Roberto Fabiano.

In collaborazione con ASSOCIAZIONE ASTROFILI MANTOVANI di SAN BENEDETTO PO, INGRESSO posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00. Per info: tel.0376322910 – 3395244304 – 3772539718 farbert@libero.it  -. ass.liviadarco@gmail.com

 

I AM BILLIE – OMAGGIO A BILLIE HOLIDAY

Il gruppo è composto da Valentina Mattarozzi (voce), Igor Palmieri (sax), Giampiero Martirani (chitarra) e Giannicola Spezzigu (contrabbasso). Valentina Mattarozzi è una interprete a tutto tondo. Ha studiato danza classica ed è anche attrice e autrice. A sei anni inizia a suonare il pianoforte a 12 a comporre. studia canto lirico, ma la sua innata curiosità l’ha portata a scoprire tanti generi musicali, (dal pop al rock, dal blues alla fusion), facendoli suoi. Ed è proprio la mescolanza di tutto questo che la rende unica. Il suo primo vero grande amore però è per il jazz che rimane la sua principale fonte di ispirazione anche quando compone. Igor Palmieri (sax) cresce a Mantova. A 6 anni si avvicina allo studio del pianoforte e del sassofono contralto, tenore e soprano, dedicandosi poi al solo sax tenore, suo strumento principale. Giovanissimo vince molti premi e si fa riconoscere per la qualità del suono e per il fraseggio. La critica musicale ha sempre riconosciuto uno stile ‘contro corrente’: un suono caldo, ‘soffiato’; un jazz fatto di fraseggi leggeri, “Uno stile che tende a togliere anziché aggiungere tentando così di trasformare in suono le parole dei testi. Giampiero Martirani (chitarra) ha il Diploma accademico in musica jazz di I e II livello con 110 e lode al conservatorio G.B Martini di Bologna e ha studiato con insegnanti illustri. Le sue collaborazioni: Giorgio Baiocco, Piergiorgio Farina, Henghel Gualdi, Mia Martini, Biagio Antonacci, Orchestra Arturo Toscanini, e molti altri. Dal 2002 si dedica alla musica Manouche. Trasmissioni Televisive: Domenica in, Wind Music Awards, Festivalbar, MTV day, Miss Italia Rai. Arrangiatore e compositore di colonne sonore per documentari e spot pubblicitari radiotelevisivi, insegna chitarra al conservatorio GB Martini di Bologna. Giannicola Spezzigu è contrabbassista e bassista elettrico freelance. Ha conseguito la laurea magistrale in ingegneria informatica. La sua attività riguarda i concerti live con musicisti e artisti di vario genere, registrazioni in studio e la didattica. Ha intrapreso sin da piccolo la carriera musicale studiando contrabbasso classico e jazz, e frequentando workshop di Nuoro Jazz e Siena Jazz. Ha collaborato con numerosi musicisti del panorama internazionale e nazionale. Vanta collaborazioni con attori televisivi, partecipa regolarmente a Jazz festival internazionali tra i quali Bologna, Anzola, Mortara, Val Tidone e ha preso parte ad un tour negli USA e in Cina

Giovedì 13 giugno, ore 21.15 (venerdì 14 in caso di pioggia)

I AM BILLIE: OMAGGIO A BILLIE HOLIDAY – Eleanora Fagan o Elinora Harris, conosciuta come Billie Holiday, è stata una fra le più grandi cantanti jazz di sempre. Un talento purissimo, un inconfondibile timbro cavernoso, ammantante, suadente, estasiante. Il Progetto è nato da uno spettacolo teatrale scritto da Valentina, “Io sono Billie”. Essenziale come lo spettacolo stesso, vuole raggiungere l’essenza della sua espressione artistica e arrivare al nucleo della sua anima che ha generato la magia dell’interpretazione di Lady Day. Senza usare inutili sovrastrutture, che coprirebbero la bellezza della semplicità di Billie, la quale colpiva profondamente i cuori degli ascoltatori, motivati da quella scossa emotiva che puntualmente forniva durante i propri concerti. Gli accordi e gli arpeggi di chitarra e contrabbasso bastano ad armonizzare i brani, rendendo più vera l’interpretazione confidenziale di Valentina Mattarozzi. Il coronamento e cornice immaginaria del quadro sonoro lo si ottiene con il caldo e morbido suono del sax tenore di Igor Palmieri, che riflette la figura di Lester Young, amico, confidente, fratello di musica di Billie.

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

Per info: tel. 3396143039 – www.valentinamattarozzi.itwww.igorpalmieri.comwww.giampieromartirani.comwww.giannicolaspezzigu.com

ilenzio che porta alla violenza e molto spesso alla tragedia.
avere ancora qualcosa da dire.

ACCADEMIA TEATRALE “FRANCESCO CAMPOGALLIANI”

Sabato 15 giugno, ore 21.15 (domenica 10 in caso di pioggia)

IL FANTASMA DI CANTERVILLE di Oscar Wilde – adattamento di Chiara Prezzavento

Regia di Maria Grazia Bettini

Dopo tre secoli di onorata carriera sovrannaturale, il fantasma di Sir Simon mai si sarebbe aspettato dalla famiglia Otis una reazione tanto cinica e distaccata. Hiram Otis, politico statunitense, decide, infatti, di acquistare il castello di Canterville e di trasferirvisi con moglie e figli, nonostante i ripetuti avvertimenti sulla scomoda presenza di uno spettro terrificante. La campagna inglese dell’Ottocento è il luogo migliore per cadere vittima di superstizioni e l’americano decide di non dare peso a simili sciocchezze. Da subito Sir Simon impone la sua presenza spettrale, ma la reazione dei nuovi inquilini va al di là di ogni immaginazione. Gli Otis, infatti, non solo non sono terrorizzati, ma addirittura si prendono gioco di lui e vanificano ogni suo travestimento o espediente. Tutto ciò getta Sir Simon in uno stato di profonda depressione e solo la secondogenita, Virginia Otis, sembra poter entrare in relazione empatica con lui e permettergli, finalmente, di guadagnare il meritato riposo. “Il fantasma di Canterville” (1887) è un esilarante racconto del giovane Oscar Wilde, entrato nell’immaginario collettivo di ognuno di noi, e che deve la sua fortuna anche alle sue innumerevoli trasposizioni cinematografiche e teatrali. Il talento di Oscar Wilde è innegabile e in questo racconto non è racchiuso solo il modo passato di pensare, ma anche quello presente e futuro. Il cinismo, la disillusione della famiglia Otis e la tradizione rappresentata da Sir Simon sono le due facce della stessa moneta che ognuno di noi porta sempre in tasca.

Niente è più divertente di una bella storia di fantasmi. Poche sono le forme della narrazione che possono competere con la proverbiale “notte buia e tempestosa”, con i suoi alberi scheletrici, catene cigolanti, case cadenti, fantasmi svolazzanti e cripte ammuffite. Il genio stravagante di Oscar Wilde regala una storia di orrore divertentissima e acuta. La storia di uno spirito tormentato dalla presenza più terrificante che possa infestare un antico castello inglese: una moderna famiglia americana. Il Fantasma di Canterville merita un posto d’onore nel genere gotico perché è un’irriverente antologia dei suoi cliché. E anche se tutti gli elementi di questo tipo di racconti sono presenti – la casa stregata, l’indelebile macchia di sangue, lo spettro ululante, il passaggio segreto, la prigione sotterranea, la vicenda tormentata – niente di tutto questo è preso sul serio.

Tra salotti stampati e proiezioni di castelli il fine è proprio di divertire il pubblico fingendo di volerlo spaventare!

      

INGRESSO: posto unico € 10 non numerato senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

Per info tel. 0376325363 – per info biglietteria@teatro-campogalliani.it

www.teatro-campogalliani.it

 

 

 

LA SCUOLA DI BALLO TEATRO SOCIALE diretta da Marina Genovesi

 

La Scuola di Ballo Teatro Sociale, fondata nel 1940 da Ezio Ricci e diretta fino al 1980 da Maria Rackmania, dal 1982 è guidata da Marina Genovesi e si caratterizza per l’insegnamento delle branche fondamentali della danza, come Danza Classica, Repertorio, Passo a due, Carattere, Danza contemporanea, Danza Moderna, Jazz, Danza Rinascimentale, Danza terapia e per la ripartizione dei suoi allievi in corsi di livello diverso: propedeutici, professionali e per adulti. Gli allievi dei corsi professionali sono chiamati anche a partecipare spettacoli di danza e a coreografie all’interno di opere liriche. La Scuola prevede la partecipazione a concorsi nazionali e internazionali, a spettacoli e al saggio accademico che si svolge ogni due anni, offrendo anche la possibilità di stage e corsi di perfezionamento con Maestri di chiara fama sia nella sede della scuola, sia extra muros.  Molti sono infatti gli allievi che nel tempo si sono distinti nel professionismo e nell’insegnamento.

Marina Genovesi, che nel corso della sua lunga carriera di insegnante ha stretto rapporti di collaborazione con numerosi ballerini e colleghi di chiara fama, ha festeggiato un anno fa con i cinquant’anni di insegnamento, un traguardo di straordinaria importanza dal punto di vista sia professionale sia umano

 

Martedì 18 giugno, ore 21.15 (mercoledì 19 in caso di pioggia)

DANZA MUSICA E POESIA – direzione artistica di Marina Genovesi

In questa serata, allestita per lo spazio di straordinario fascino dell’esedra di Palazzo d’Arco, gli allievi dei corsi professionali della scuola di ballo si esibiranno in suite tratte da balletti classici del grande repertorio: “Romeo e Giulietta”, “Coppelia”,”Excelsior”, “Markitenka”, “Lo Schiaccianoci” e in brani di danza contemporanea. Le voci di Andrea Flora e di Francesca Campogalliani dell’Accademia Campogalliani introdurranno i momenti salienti dello spettacolo con la lettura di brani poetici.

 

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera  dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel. 3401846607 – tizianaleonardi@hotmail.it   

 

 

SCUOLA DI BALLO KARISMA diretta da Monica Nuvolari

 

La Scuola di danza Karisma è diretta da Monica Nuvolari già solista del corpo  di ballo dell’Arena di Verona e del Royal Swedish Ballet di Stoccolma.   Alla Scuola di danza Karisma, aperta a Mantova più di 20 anni fa, si insegna danza classica e solo per i grandi danza contemporanea. Sono spesso ospiti della scuola insegnanti illustri già colleghi di Monica Nuvolari. Diversi allievi nel corso degli anni sono stati presi nelle più grandi Accademie di danza italiane e straniere e proprio per questo l’insegnamento è mirato ad ottenere il meglio da ogni allievo, offrendo così anche la possibilità di appassionarsi all’arte della  danza

 

Sabato 22 giugno, ore 21.15 (domenica 23 in caso di pioggia)

PIERINO E IL LUPO e ALTRE STORIE

Pierino e il lupo, con musiche di Sergej Prokof’ev è un piccolo capolavoro nato con intenti prettamente didascalici per insegnare ai bambini ad individuare i timbri degli strumenti musicali. La voce del narratore è in funzione dell’azione coreografica. Pierino e tutti i suoi amici sono interpretati dalle allieve della scuola Karisma mentre Adolfo Vaini dell’Accademia Campogalliani sarà il nonno di Pierino e la voce narrante. Seguirà “il regno delle ombre” dal balletto “La Bayadere” di l. Minkus con coreografia di Petipa, dove le ballerine entrano in scena eseguendo la medesima lenta serie di passi creando l’impressione  ipnotica  di un perpetuo fluire in crescendo. Ci saranno poi le prime due parti di “Serenade” di Tchaikovsky, magnifico balletto astratto con la coreografia di G. Balanchine e un brano di danza contemporanea con la coreografia di Giovanni Venturini, insegnante presso la Scuola Karisma. Sia il “Regno delle ombre” che “Serenade” vengono presentate come lo studio del repertorio classico che Monica Nuvolari insegna da sempre nella sua scuola.

 

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INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel. 3358029726 – monicanuvolari@gmail.com

 

SCUOLA DI BALLO DANZAREA diretta da Chiara Olivieri

 

DANZAREA è una scuola mantovana di indirizzo contemporaneo, diretta da Chiara Olivieri, che cura oltre alla formazione didattica la parte coreografica e studio sul movimento. Con tradizione decennale è una scuola di firma chiara, alla ricerca dell’individualità artistica aperta ai linguaggi contemporanei.

La scelta coreografica di Chiara Olivieri è da sempre legata all’osservazione, all’ascolto e alla ricerca dell’integrazione corpo ed esperienza. Un lavoro che ha raccolto stimoli da varie forme di contaminazione artistica con la finalità di un linguaggio adeguato, coerente, comunicativo e personale.

 

Lunedì 24 giugno, ore 21.15 (martedì 25 in caso di pioggia)

LE PETIT PRINCE  

COREOGRAFIA E REGIA: Chiara Olivieri – SCENOGRAFIE: Pietro Mattioli

 

Liberamente ispirato al racconto di Antoine de Saint-Exupery, il balletto eseguito dagli allievi della scuola diretta da Chiara Olivieri, vuole essere un percorso di teatro danza fatto dai ragazzi per i ragazzi attraverso la metafora della vita, nella poetica del sentimento. Uno spettacolo che tocca nelle sfumature, bizzarro e caricaturale dove l’infanzia regge l’unica prospettiva possibile.

 

                                                                                                  

 

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel. 329 363 2177ass.danzarea@libero.it

 

                                                                                                          

          TEATRO MINIMO                                 

Nato nel 1966 su iniziativa di Bruno Garilli , il Teatro Minimo deve il suo nome al numero limitato dei suoi componenti nonché alla minuscola  sede di Via Isabella d’Este, allestita a proprie spese, con il contributo di pittori, scultori e privati cittadini. Nel 1994 il gruppo si è trasferito in via Gradaro, 7/A, ove ha ristrutturato un locale fatiscente, trasformandolo in teatro.   

Nel corso della sua ormai più che cinquantennale attività il “Minimo” ha privilegiato una scelta di testi drammatici, o comunque impegnati, proponendo nuove tendenze teatrali, quali il teatro  dell’Assurdo (Albee, Arrabal, Tardieu, Ionesco, Beckett, Pinter, Richardson, ecc.), il teatro documento di Peter Weiss e Dacia Maraini, o autori emergenti, tra cui il mantovano Angelo Lamberti.

Tra i suoi numerosi allestimenti figurano testi di Brecht, De Ghelderode, Cocteau, Flaiano, di Karl Valentin, il Miles Gloriosus di Plauto, un adattamento de Il piccolo principe di A. de Saint-Exupéry, opere di Tardieu e di Achille Campanile e una riuscita edizione de Il sonno dei carnefici  di Celli. Dal 1993, con Fedra di Seneca, Prometeo incatenato di Eschilo ed Ecuba di Euripide, il gruppo è approdato ai classici, portando in scena anche I Persiani  di Eschilo, e, dopo la scomparsa di Garilli,  Medea di Seneca e Antigone di Sofocle.

Numerose pure le letture poetiche: “Poesie d’amore”, “Teatro instabile” di Angelo Lamberti, “Storie di Spoon River”, da Edgar Lee Masters, “Pioveva senza sosta quel giorno su Brest”, da Jacques Prévert, “Alda Merini. Una vita in poesia”, e “La parola incantata. Antologia dei poeti italiani del Novecento”.   

Più recentemente, il gruppo si è orientato verso il teatro classico-moderno, presentando opere di Pirandello, tra cui Sei personaggi in  cerca d’autore, L’amica delle mogli, Trovarsi, Non si sa come e  La ragione degli altri, testi di Ugo Betti, Harold Pinter e Diego Fabbri. Tra le ultime produzioni L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello, L’amante di Pinter e Il medico per forza di Molière.    

 

Sabato 29 giugno, ore 21.15 (domenica 30 in caso di pioggia)

L’AMANTE di Harold Pinter e L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA di Luigi Pirandello

2 atti unici – regia di Valter Delcomune –

   L’amante risulta in qualche modo sconcertante e inattesa. Sara e Richard hanno inventato un ben strano gioco, che consente loro di reinterpretare la loro vita privata e sociale. E’ un modo per tener vivo il loro rapporto, un alibi, una fuga da sé o dalla realtà o altro?

Per le due opere la scena unica mette in risalto, più che le differenze, le somiglianze tra Pirandello e Pinter: le strettoie e le difficoltà della vita, l’uso della maschera che l’uno toglie e l’altro indossa, la speranza che comunque c’è sempre in fondo al tunnel.

L’uomo dal fiore in bocca, ricavata dalla novella Caffè notturno, racconta di un uomo affetto da un male inguaribile (unepitelioma, “il fiore in bocca”) che incontra un viaggiatore che ha perso il treno ed è seduto al caffè notturno in attesa del prossimo.

Con costui l’uomo intavola un dialogo, che per la verità è più un monologo di grande intensità e drammaticità. Nelle sue parole, oltre alla certezza della morte imminente, le sue impressioni, i suoi ricordi, il rimpianto e il dolore per la vita che gli sta sfuggendo.

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel. 339 688 4328fiorenza.bonamenti@alice.it www.teatrominimodimantova.it

 

 

 

Martedì 2 luglio, ore 21.15 (mercoledì 3 in caso di pioggia)

IL MEDICO PER FORZA di Molière Regia di Sergio De Marchi

L’opera risale al 1666. Si pensa che Molière abbia composto Il medico per forza per sostenere Il misantropo che non attirava molto pubblico.

Ma questa operina accompagnò l’altra solo a partire dalla ventiquattresima replica.

Sganarello è un boscaiolo beone, che batte sistematicamente la moglie Martina. Per vendicarsi questa lo segnala come grande luminare a due donne che cercano un medico per Lucinda, figlia di Gerontina, che ha perso l’uso della parola. Martina rivela loro che Sganarello ammette di essere medico solo dopo essere stato bastonato a dovere. Cosa che puntualmente accade. Condotto a casa di Gerontina, egli incontra Lucinda, stupisce tutte le donne con le sue chiacchiere e finge di diagnosticare la malattia della giovane. Lucinda però non è veramente muta: la malattia è un tiro mancina che essa gioca alla madre, che non vuole darla in sposa a Leandro, il suo innamorato.  Sganarello si mette d’accordo con Leandro, che, travestito da farmacista, incontra Lucinda e la rapisce. Accortasi dell’inganno, Gerontina vuole fare impiccare Sganarello. Ma……………………

                                      

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel. 339 688 4328fiorenza.bonamenti@alice.it www.teatrominimodimantova.it

 

GRUPPO TEATRALE IL PALCACCIO

 

Fondato nel 1969, il Palcaccio di Mantova è costantemente impegnato nell’approfondimento e nella sperimentazione di vari generi teatrali, alternando spettacoli brillanti e comici ad altri prettamente drammatici. La sensibilità, la poliedricità, l’eleganza e la sicurezza scenica hanno trovato nutrimento nell’esperienza di questi anni, di cui si è fatto tesoro, osando misurarsi e mettersi in gioco su testi tanto diversi e a volte sacri, sempre uscendone con successo. E’ quindi forse la varietà il cavallo di battaglia del Palcaccio. La continua metamorfosi di toni, codici e strumenti comunicativi attira un pubblico altrettanto vario e curioso.

Il gruppo, oltre a corsi e seminari di perfezionamento con docenti ed attori professionisti, organizza rassegne teatrali; tra queste da ricordare “Teatrodonna” una rassegna nazionale pensata e progettata per valorizzare la scrittura femminile nella produzione teatrale e per promuoverne la rappresentazione.

Il Palcaccio partecipa  ad importanti rassegne e festival nazionali, ottenendo ovunque lusinghieri consensi di pubblico e di critica.

Palcaccio è un termine mutuato dalla parlata toscana in cui l’uso dell’alterato spregiativo sottintende un contrario buttato con affettuosità scanzonata.

 

Giovedì 4 luglio, ore 21.15 (venerdì 5 in caso di pioggia)

QUASI CATTIVE -adattamento e regia di Roberto Rocchi

Sei diverse personalità di donne mettono in scena il loro vissuto. Sei monologhi che si uniscono e si sviluppano in un unico spazio scenico che si evolve durante lo spettacolo, non separati ma uniti per fare comprendere la sovrapposizione delle esperienze umane. Movimenti corali che sottolineano ed amplificano la tensione emotiva o ne alleggeriscono la profondità. Creazione di immagini ed azioni metaforiche che cercano di svelare il non-detto del testo. Elementi scenografici che attraverso il loro spostamento assumono forme e significati diversi per suggerire il tema portante di ogni singolo storia.

Tutte le attrici sono sempre in scena e partecipano continuamente in maniera attiva e determinante alla costruzione dello spettacolo. Un’esperienza condivisa che creerà una sinusoide emotiva che ci farà attraversare la gioia, il cinismo, la dolcezza, il dolore, l’entusiasmo e la follia.

 

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel.  0376374131 – 3484146170 – palcaccio@gmail.comwww.palcaccio.it

 

LUCA BONAFFINI

Compositore di musiche e autore di testi per canzoni, Luca Bonaffini si è affermato intorno alla fine degli anni 80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli, firmando per lui molti brani in album di successo, tra le quali Chiama piano, all’interno dei quali compare anche come cantante, armonicista e chitarrista.

Altre canzoni sue sono state interpretate anche da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli. Ha scritto testi teatrali insieme a Dario Gay ed Enrico Ruggeri.

Ha pubblicato, come cantautore, diversi album aventi un unico filo conduttore, affrontando tematiche impegnate e sociali; ha vinto il premio Rino Gaetano (1988) Targa critica giornalistica e il Premio Quipo (1999) al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (miglior progetto multimediale); ha partecipato al Festival del Teatro Canzone – Premio Giorgio Gaber (2005) e due volte al Premio Tenco (edizioni 2008 e 2012).

Nel 2013 ha debuttato come scrittore con il libro La notte in cui spuntò la luna dal monte (edito da PresentArtSì), ispirato al suo incontro con Pierangelo Bertoli. Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro dedicato ai suoi trent’anni di carriera, La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini] (Gilgamesh).

Nel 2018 ha costituito la LONG DIGITAL PLAYING SRLS, etichetta discografica, edizioni musicali, centro di progettazione, consulenza e organizzazione artistica. La mission di LDP è quella di offrire al panorama della discografia italiana e internazionale uno strumento di dialogo tra il mercato e gli artisti, dotandosi di mezzi per poter produrre, promuovere e distribuire progetti musicali sia tramite supporto fisico (cd, vinile etc) sia attraverso le piattaforme digitali.

Sabato 6 luglio, ore 21.15 (venerdì 12 in caso di pioggia)

L’ITALIA AL TEMPO DEL VINILE di Luca Bonaffini – Raccontare l’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri, attraverso le canzoni è sempre un’impresa difficile. Sì, perché tanti autori, interpreti, produttori e promotori musicali hanno dovuto affrontare – nel giro di pochi decenni – cambiamenti e trasformazioni tecnologiche passati dal boom industriale degli anni ’60 alla rivoluzione digitale di fine millennio. Eppure, esiste un contenitore magico che ha meglio di tutti gli altri saputo rappresentare il        Novecento “musicale”: il vinile. Nato nel 1948, fino ai primi anni Novanta il vinile ha accompagnato la Storia del Pianeta e del nostro Paese, i costumi, le mode e le storie personali frequentando in maniera popolare e morbosa, i nostri giradischi, le radio, i film indimenticabili facendoci sognare.

Luca Bonaffini, cantautore e scrittore, ripropone – con la complicità musicale di Roberto Padovan (al pianoforte) e di Francesca De Mori (voce solista) – un viaggio emozionale e mentale attraverso alcuni dei brani più rappresentativi dell’Era del Vinile nella Storia della Musica Italiana da “Malafemmina” a “Sincerità”, passando per i cantautori degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.

REGIA E TESTI TEATRALI di LUCA BONAFFINI

        

    INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la    sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel.  377 6693157 – longdigitalplaying@gmail.com  

 

ARS CREAZIONE E SPETTACOLO – NOVE TEATRO

ARS CREAZIONE E SPETTACOLO e NOVE TEATRO firmano insieme lo spettacolo “…FINO ALLE STELLE!”, nelle persone dei due interpreti (Agnese Fallongo e Tiziano Caputo) di Nove Teatro e di Raffaele Latagliata, regista e Direttore Artistico del gruppo mantovano Ars.

Entrambi già in carriera, Agnese Fallongo, attrice, autrice teatrale, doppiatrice, e Tiziano Caputo, attore, cantante e polistrumentista/compositore, iniziano a collaborare all’inizio del 2017 con la messa in scena dello spettacolo “Letizia va alla Guerra – la suora, la sposa e la puttana”, scritto da Agnese Fallongo per la regia di Adriano Evangelisti con l’arrangiamento e l’accompagnamento musicale dal vivo di Tiziano Caputo. Una vera e propria sinergia grazie alla quale si è subito consolidata l’unione artistica che ha dato vita a questo loro secondo spettacolo, scritto a quattro mani e ispirato al grande Varieta e alla commedia musicale di stampo popolare, e in cui la regia e affidata a Raffaele Latagliata, a sua volta, oltre che Direttore Artistico della Fondazione “U. Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo e della compagnia teatrale Ars. Creazione e Spettacolo, attore e regista che ha al suo attivo, in entrambi i ruoli, spettacoli importanti e di successo.

 

Mercoledì 10 luglio, ore 21.15 (giovedì 11 in caso di pioggia)

…FINO ALLE STELLE! scalata in musica lungo lo stivale – regia di Raffaele Latagliata

“E mica ti cade dal cielo, sai? La felicita, quella… te la devi conquistare!”

Cosi Tonino, cantastorie siciliano dall’animo poetico, musicista istrionico ed affabulatore, convincerà Maria, fanciulla dal temperamento apparentemente mite ancora ignara del suo straordinario talento, a seguirlo in un’impresa a dir poco improbabile: scalare l’intero stivale alla ricerca di fama e gloria per arrivare… FINO ALLE STELLE!

Un sogno ardito e un po’ folle, soprattutto considerandone il punto di partenza: la strada. Soprattutto negli anni ‘50. Soprattutto in Sicilia. Soprattutto senza un soldo in tasca. Ma quanto può incidere la volontà nella vita di un essere umano? Quanto e appannaggio del proprio volere e quanto invece del caso e della sua squisita sregolatezza? Ebbene, la risposta corretta e quella che ognuno sceglie di darsi.

                       Cosi, Tonino e Maria, piombati casualmente l’uno nella vita dell’altra, scoprendosi legati da un’intesa artistica impossibile da ignorare, decidono di intraprendere il viaggio. Un viaggio dentro loro stessi e lungo tutta la penisola, attraverso regioni, dialetti ed eventi musicali dal sapore tipicamente nostrano; un viaggio reale e metaforico insieme fatto di momenti privati, piccoli dissapori e comiche gelosie; un viaggio alla ricerca della grande occasione che possa cambiar loro la vita, un’occasione che forse non arriverà mai o forse sì?

Magari non proprio come se l’erano immaginata…

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

Per info tel. 327 8562181 – 329 4006862 – agnesef@live.comtiz.caputo89@gmail.com –  www.arscreazione.it –  www.noveteatro.it

 

ACCADEMIA TEATRALE FRANCESCO CAMPOGALLIANI

Giovedì 18 luglio, ore 21.15 (venerdì 19 in caso di pioggia)

IL CLAN DELLE VEDOVE di Ginette Beauvais Garcin– regia di Maria Grazia Bettini –

 

Tre amiche vedove danno vita ad una commedia divertente, piacevole e a tratti dissacrante, che affronta con toni ironici e arguti il delicato tema della condizione vedovile, divisa fra qualche rimpianto, inimmaginabili sorprese e conseguenti disincanti. Una scioccante rivelazione scatenerà una serie di gustose e garbate gags, fino al sorprendente e davvero imprevedibile colpo di teatro finale. La saggezza acquisita con la vedovanza insegnerà alle tre signore che la vita continua nonostante tutto, e anche in modo niente affatto sgradevole o piagnucoloso, sapendo anzi offrire insospettate risorse per chi sa coglierle.                      INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel. 0376325363 –biglietteria@teatro-campogalliani.it

www.teatro-campogalliani.it

ACCADEMIA TEATRALE FRANCESCO CAMPOGALLIANI

  Martedì 23 luglio, ore 21.15 (mercoledì 24 in caso di pioggia)

SCHERZI D’AMORE – tre atti unici di Anton Cechov –

regia di Maria Grazia Bettini

Gli “scherzi” o “vaudeville”, come li chiama Cechov, ruotano attorno a piccoli fatti che servono da pretesti per mettere in funzione un meccanismo e svilupparlo in un crescendo vorticoso.    

 L’orso propone l’eterno tema dell’amore immediato e incoercibile. Una vedova, desiderosa di   rimanere per sempre lontana dal mondo, riceve la visita di un creditore del defunto marito e, dopo una lite furiosa, nasce un amore passionale e repentino

Una domanda di matrimonio è l’occasione per assistere al ruvido approccio di due inaciditi rampolli di buona famiglia, fra ruggini antiche, battibecchi, riappacificazioni e comici squarci di futura vita matrimoniale

La notte prima del processo si svolge in una stazione di posta, dove una giovane donna tradisce l’anziano marito con un giocatore d’azzardo che il giorno dopo subirà un processo

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

per info tel. 0376325363 –biglietteria@teatro-campogalliani.it

www.teatro-campogalliani.it

 

     ACCADEMIA TEATRALE FRANCESCO CAMPOGALLIANI

 

Giovedì 25 luglio, ore 21.15 (venerdì 26 in caso di pioggia)

 

     LA DODICESIMA NOTTE ovvero QUEL CHE VOLETE di William Shakespeare – regia di Maria Grazia Bettini

,Una tempesta e il conseguente naufragio offrono l’inizio di una vicenda in cui sono protagonisti due   fratelli, Viola e Sebastiano, l’una naufragata sulle coste dell’Illiria, l’altro pure salvatosi, ma creduto morto dalla sorella che, travestendosi da uomo, si fa credere Sebastiano. Insieme a questa vivono le vicende di Orsino e Olivia che alla fine si scoprono innamorati, dei due ubriaconi Sir Toby e Sir Andrew, di Malvolio, borioso e supponente, vittima di uno scherzo crudele che a lui solo non offre il lieto fine, di Feste, il giullare buffone che tutto vede e tutto conosce, ritroviamo la filosofica shakespeariana accettazione della realtà della vita e le cui melodie accompagnano lo svolgersi degli avvenimenti che si sviluppano intrecciando le storie di tutti a furia di equivoci, travestimenti, sotterfugi, amori, agnizioni finali.

INGRESSO: posto unico non numerato € 10 senza prenotazione, prevendita la sera dello spettacolo dalle ore 20,00

 

per info tel. 0376325363

biglietteria@teatro-campogalliani.it  – www.teatro-campogalliani.it

                                                      

 

SERE D’ESTATE

A PALAZZO D’ARCO

7 GIUGNO – 25 LUGLIO 2019

                                              

     

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Inizio:
giugno 1 @ 8:00
Fine:
luglio 31 @ 23:30
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